in uno dei due, i Romani sfavillano e ardono come un fuoco greco. Durano per qualche centinaio di anni e poi svaniscono, dilaniati dai barbari all'esterno e da bizzarre divinità all'interno. Nell'altro destino, il mondo intero diviene una provincia del nostro Impero: il Vessillo con l'Aquila entrerà in terre ignote, che non abbiamo neppure ancora immaginato. Ci sono nazioni al di là del tramonto dove regneremo su Ziggurat dorati; e regioni del Sud dove i diamanti giacciono al suolo come uova di pettirosso... sarà un mondo splendido, grande e glorioso. E l'Impero avrà vita per altri diecimila anni, o forse più"
Licio: "Allora fammi capire. Ci sono due futuri. E tu ne hai scelto uno. Dalle profezie. E hai distrutto le alternative"
Augusto: "Esatto")
In questo inizio 2012, più che pensare ai propositi, dubbi e speranze dell’anno che verrà, mi pongo domande sulla natura del futuro.
Lo possiamo influenzare? Possiamo in qualche modo agire per determinare un esito piuttosto che un altro?
Se penso al Tempo, mi viene in mente la Borsa. Ed è vero che l’andamento della Borsa è sostanzialmente imprevedibile (almeno con precisione), ma c’è una parte che puoi prevedere, ovvero il trend (crescita o perdita), e poi c’è un’altra parte (il grosso) che è molto aleatorio.
Oppure gli atomi. Non puoi prevedere con precisione dove si troverà un elettrone, ma puoi identificare l’area con maggior probabilità.
E così il Tempo. Non puoi scalfire ogni dettaglio del futuro, ma ne puoi influenzare il trend. O almeno, è quello che mi piace credere.
La domanda successiva è: anche quando possiamo “decidere” ciò che ci accadrà, scegliamo con saggezza, o con masochismo?
Augusto aveva la possibilità di scegliere tra 2 futuri per Roma: uno che ci avrebbe portato ancora oggi ad essere i signori del mondo, con l’Impero che si estendeva nelle Americhe e in Australia, e quello che si è realmente verificato.
Augusto scelse il peggiore dei due, arrabbiato e spaventato per ragioni sue, e la storia è andata avanti di conseguenza…
E allora mi chiedo se anche noi a volte non abusiamo del potere di scelta del domani per prendere il peggio… se non ci facciamo guidare dalla rabbia e frustrazione che ci suscita il presente, condannandoci alla stessa rabbia e frustrazione anche domani…
Non lo so… io so che quando il presente non ti soddisfa, devi cambiare, devi agitare le acque… e che non si può vivere sperando nel Domani, che qualcosa cambi da solo…
Non lo so cosa mi riserverà il 2012, e il futuro in generale. Ho messo e metterò in moto delle azioni per raggiungere degli scopi. Forse in questo modo viaggerò in terre sconosciute, regnando su Ziggurat dorati e raccogliendo diamanti grandi come pettirossi, vivendo diecimila anni, o l’equivalente apparente.
O forse mi limiterò a bruciare, consumando il tempo, come faccio da un po’…