Quando uno pensa agli 883 - quando ne pensa bene, almeno, quelli che li maledicono o li ignorano non contano, qui -quando si pensa agli 883, dicevo, vengono in mente diversi cavalli di battaglia... forse i principali sono "Hanno Ucciso l'Uomo Ragno", "La Dura Legge del Gol" e "Gli anni"...
"Nord Sud Ovest Est", pur essendo nota, non è forse la più famosa, eppure è la mia canzone preferita degli 883 (il che è strano da dire per uno come me, che dovrebbe adorare "La Ballata dell'Uomo Ragno" di De Gregori solo perchè ha Spidey nel titolo, anche se poi parla di Craxi)...
Perchè si, chiariamolo subito, sono un fan degli 883... spesso non vado oltre i singoli, anche perchè con titoli come "Te la tiri" e "6/1/sfigato", sfido chiunque a non scappare dallo stereo...
(Non si dovrebbe giudicare un libro dalla copertina o una canzone da un titolo, ma Cristo Santo, certi titoli sono immaturi per ragazzini di 12 anni!)
Gli 883, dicevo... si, che mi piacciono, e cosa c'è di male? Oggi ne sento parlare come di una macchietta, e Max Pezzali che alterna momenti di maturità a esibizioni insieme a rapper 20 anni più giovani di lui non aiuta... eppure, negli anni Novanta, gli 883 erano popolari al massimo, nel senso di genere di musica, e nel senso del successo che ottenevano... e perchè non doveva essere così, in fondo?
I singoli di successo parlavano di adolescenza, certo, ma anche di cambiamento, di viaggi, di inizio e di fine, il tutto con immagini semplici, chiare... e se ai tromboni acculturati questo non andava bene già da allora, pazienza, il resto di noi che è in grado di apprezzare la profondità, ma che a volte vuole qualcosa pane al pane, vino al vino, se ne farà una ragione...
Nord, Sud, Ovest, Est, quindi... era il 1993, l'anno dopo Hanno Ucciso l'Uomo Ragno... per me gli 883 saranno sempre N.S.O.E. ... ricordo un venerdì sera dai nonni con lo zio che ascoltava il CD mentre si preparava... ricordo quella copertina suggestiva (e per forza, in stile fumettistico), la canzone coinvolgente... ricordo anche molto dopobarba nell'aria, decisamente troppo (mio zio era single, capirete) e ricordo anche un telecomando conservato in una custodia fatta dello stesso cartone bianco sagomato che si usava per metterci il basilico quando lo si raccoglieva... ricordo un enorme tappeto raffigurante una corrida appeso al muro, una gondola in miniatura, un quadro in bianco e nero inquietante dei bisnonni, le repliche della ridicola serie TV di Batman degli anni '60 alla TV... ma sto divagando, alcuni di questi ricordi li avrò vissuti sicuramente prima... ma in quella sera del 1993 (o poteva essere il 1994, dipende da quanto dopo l'uscita mio zio aveva comprato il CD) c'erano sicuramente il dopobarba e la musica nell'aria... e che musica...
Nord Sud Ovest Est parla di strade da percorrere, di inseguimenti finti, perchè il piacere non è tanto in ciò che si insegue, ma nell'inseguimento stesso... parla di un viaggio il cui vero motivo, spesso ignoto anche a chi lo intraprende, è la ricerca di sè stessi... parla di destino, di come esso sia una serie di percorsi che non fanno che biforcarsi... semplice? Forse. Ma universale. Ed efficace. E popolare.
Nord Sud Ovest Est è ambientato forse nell'America meno fashion e moderna, ma più umana e interessante: il West, che sia quello dei film di Sergio Leone, o quello che si trova ancora oggi in piccole porzioni d'America... il West come luogo incontaminato, esteso oltre ogni misura, libero, e dove essere liberi... liberi di scegliere quale, di quei percorsi che il Destino biforca davanti a noi, prendere...
Tutto questo è stato Nord Sud Ovest Est, almeno per me... certo, non facevo queste riflessioni quella sera del 1993 o 1994, no... ma c'era l'embrione di queste sensazioni già allora... bastava la musica... e la copertina... e il dopobarba... in fondo, mio zio in quel momento era il protagonista della canzone, uno dei tanti, pronto a uscire verso la libertà (anche se il giorno dopo lo aspettavano le serre)... e un giorno speravo di poter essere anche io protagonista di quella canzone...
Per me gli 883 saranno sempre quel Nord Sud Ovest Est... un titolo che porta con sè la libertà di poter andare in ogni direzione...
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