Dopo tante ore spese inginocchiato per tagliare ciuffi di verdura dalla terra, ti assicuro che non me ne frega niente se la mia posizione non si può considerare nè in piedi, nè seduta. Sono stato a lavorare, poco importa come...
Mentre guido il trattore, passi facendo jogging e mi chiedi quando ho intenzione anche io, di godermi la vita. Ma io MI STO godendo la vita... una vita sana, spesa lavorando, guadagnando il giusto, con le proprie azioni... la tua vita è fatta di eccessi che ti sballottano di qua e di là... è fatta di tossicità, di soldi dovuti alle parole, non ai fatti, e quindi vivi costantemente nella paura che i soldi, come la parole, possano volatilizzarsi...
Sotto il sole di mezzogiorno, non c'è un'ombra manco a pagarla oro, e tocca uscire dalle serre, almeno per un pò... fuori, una zolla formata nel terreno dall'aratro... il perimetro deciso e duro, deve sembrare un grand canyon a una formica che vive nella vallata formata dall'orma. Mi parli di integratori, di sali minerali. Robaccia: è solo che ti devi fermare un attimo, basta. Quella robaccia potrà aiutare te a passare dal non fare un cazzo a non fare QUASI un cazzo, con me è un bicchiere d'acqua in un'oceano verde, come la distesa erbosa che si estende dietro casa mia...
Sono le 5 del pomeriggio, e non importa che giorno è, o che tempo fa, le mucche sono già in fila, tutte ordinate, tutte al loro posto, per essere munte. Non importa se ho da fare, loro devono essere munte. Gli animali devono mangiare e bere, e se provi a lamentarti, pensa a come ti senti tu senza mangiare e bere.
Mi dicono che lì fuori, oltre quella ferrovia, c'è un mondo di sfumature di grigio... di ambiguità... cazzate... o meglio, forse lì fuori, dove la gente non fa un cazzo, non lavora con le mani, che non mentono mai, ma lavora con le parole e le lusinghe, con i ricatti e le minacce velate... forse in quel mondo fatto di pochezza, di vuoto, di mancanza di concretezza - forse in quel mondo di fumo e nebbie, nulla è solo vero o falso, forse lì è giusto dire che è tutto grigio, come i cieli inquinati delle città e delle fabbriche. Forse lì funziona così.
Ma qui... qui funziona che o lavori, o non lavori. O il raccolto va bene, o va male. O la Luna ti aiuta a seminare, oppure no. O l'animale campa, o muore. O i tuoi sforzi vengono ripagati, oppure no.
E' un mondo non facile, dove si parla con i gesti, e l'ultima volta che un indiano ha provato a fare finta di non capire i gesti, a voler fare affidamento solo sulle parole - quella volta gli ho detto, non certo nella sua lingua, "mò ti do un cazzottone in testa e vediamo se mi capisci". Ha capito.
Qui funziona che o è Bene, o è Male. O è bianco, o è nero. E se non ci credi, se c'hai da ridire solo mezza parola, prendi quella zappa e quel coltello, togliti gli abiti puliti e mettiti quelli consumati e incrostati di concime e tracce della terra e dei suoi frutti. Vieni a lavorare la terra, con me, notte e giorno, e poi dimmi se nel mondo vero, quello dei fatti, esistono le zone grigie!
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