Una volta un mio amico, che chiameremo Mike, mi ha confessato di un incredibile episodio della sua vita...
Praticamente, c'era una riunione della sua famiglia, in Toscana, credo, da un suo zio, che si era recentemente fidanzato.
Mike era proprio incuriosito da questa donna. C'era qualcosa di stranamente famigliare in lei, quella sensazione del tipo "Io questa tipa l'ho già vista".
Mike parlò pure con la fidanzata dello zio, la trovò abbastanza simpatica. Eppure, quello strano presentimento non se ne ne andava, restava un tarlo di sottofondo a dargli fastidio...
Finalmente, un pò di tempo dopo, Mike si svegliò di soprassalto e capì: "Ecco perchè la conosco. Quella era Selen!"
Si, proprio Selen la pornostar, che a quanto pare ha avuto una relazione con lo zio di questo mio amico.
La cosa che mi colpì di questo racconto, se vogliamo anche semplice e banale, è il tono con cui Mike mi riferì tutto: man mano che procedeva nel ricordare gli eventi, sembrava quasi un cammino verso la liberazione, verso la scoperta, la risoluzione dell'enigma, del grande mistero.
E quando è arrivato alla risposta, il suo tono era profondo e convinto come quelli che ti giurerebbero che Jim Morrison è vivo, o che John Lennon è vivo, o che Paul McCartney è morto, o che sono stati rapiti dagli alieni, o roba del genere.
Mi divertì abbastanza questa enfasi, questo fomento, come chi racconta di un miracolo. Mi diverte, perchè un tempo anche io ero in grado di farmela sotto se vedevo un cosiddetto "divo" -come quella volta che in gita beccammo Silvio Orlando. Aveva la faccia nota, e questo bastava a farne un divo, anche se nessuno di noi sapeva di preciso il suo nome. Qualcuno disse che si trattava di Rocco Siffredi! (Per restare in tema)
Qualche anno fa, nel 2006, dopo una partita dell'Italia campione del mondo all'Olimpico, alcuni miei amici riuscirono a entrare nell'albergo che ospitava i giocatori e farsi fare foto e autografi. Io ero abbastanza invidioso, per non essere potuto andare, ma Paolo, sempre lui, disse una delle sue verità: "Alla fine, sono solo cristiani". Si, bè, per dire che sono solo persone.
Ci ho pensato, e sono d'accordo. Da allora mi è capitato di beccare qualche attore, attrice, cantanti, e anche Veltroni (a cui volevo tirare una pizza in faccia, ma ho esitato troppo). Ed è stato sempre un incontro composto, in cui non ho perso di vista il fatto che si trattava pur sempre di persone normali. Non mi fa più effetto, insomma, la celebrità.
L'eccezione è rappresentata dagli autori di fumetti, anche se non tutti. L'incontro con John Romita Jr a Lucca nel 2008 mi ha dato la benzina necessaria allo spint finale "esami più laurea triennale". Qualche mese fa, una giornata storta si raddrizzò grazie all'incontro, in una fumetteria di Roma, di una disegnatrice italiana, Emanuela Lupacchini. E l'anno prossimo conto di andare a incontrare i miei autori preferiti nella Convention di New York.
E ora, per chiudere, normalmente dovrei mettere una foto che si riferisce all'argomento principale... ma, non potendo mettere una foto di Selen, visto che questo Blog teoricamente è per tutte le stagioni e tutte le età, ci metterò la peggiore copertina realizzata dal migliore autore di copertine del Punitore, Tim Bradstreet. Una copertina che rispecchia in fondo il non-senso di questo Post (si, perchè si capisce che nel racconto appare l'Uomo Ragno, ma che sono tutti quei simboli sparati lì alla cazzo? Un pò esagerati e troppo montati...)

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