venerdì 27 maggio 2011

Pensieri o Forme? (O Campi di Grano?)

Un anno fa scoprii il gruppo "La Fame di Camilla", grazie al mitico Paolo di Fardella, e mi piacquero subito... certo, il verso "Uniamo i nostri globuli" mi ha sempre evocato una sensazione di quasi schifo, ma per il resto le loro canzoni mi sono subito piaciute...

Non è stato difficile per me associare subito situazioni e persone a determinate canzoni... "Buio e Luce" è diventato l'epitaffio proprio della mia convivenza con Paolo, un confronto definitivo tra le nostre due nature, così diverse, ma anche così complementari... ma quella canzone ha anche il meraviglioso verso che dice
"Sognerò cieli sereni, mentre il vento soffia su di me... fingerò di non pensarti, mentre fingi di non voler più me"...
Un verso fantastico, potente, che associai subito a una persona (oltre che per le proprietà di luce della suddetta persona).
In cambio, a me fu dedicata un'altra canzone de La Fame di Camilla, "Pensieri e Forme".
Non mi è mai stato spiegato in pieno perchè io ricordassi a questa persona tale canzone, quindi posso solo azzardare un'ipotesi...
Questa persona, che chiameremo per motivi di privacy "Luce", mise a confronto il mio Blog di allora, Camera 22, con il Blog di un suo amico. Quello dell'amico le piaceva perchè era molto musicale, c'era un'attenzione particolare ai suoni delle parole, ad assonanze, consonanze e quant'altro. Era come musica in prosa.
Il mio, invece, le piaceva per i contenuti, per l'originalità delle idee, a volte geniali, a volte bislacche, e spesso in mezzo a questi due estremi.

Io credo che quella volta, parlando dei Blog, Luce mi abbia detto in maniera indiretta perchè io sono "Pensieri e Forme"...
Perchè anche se il titolo unisce le due parole, in realtà si tratta di due concetti separati... i pensieri, liberi, fluidi, originali quando spontanei, e le forme, belle, decorate, lucenti e anche musicali, quando si tratta della forma di un carrillon, ma pur sempre rigide...
Naturalmente, io dovrei ricadere nel campo dei pensieri, e il mio amico in quello delle forme...

Ma anche se si tratta di due concetti separati, Pensieri e Forme hanno delle caratteristiche in comune, si mischiano in alcuni momenti, e quindi io, anche se più focalizzato sul contenuto, un pò di "contenitore" ce l'ho, così come l'amico di Luce, sono sicuro che abbia dei pensieri (probabilmente anche più "belli" dei miei, ma messi in secondo piano dalla forma)...

Eppure, per quanto mi riconosca in questa canzone e in questa distinzione/unione, se dovessi auto-definirmi a bruciapelo con una canzone de La Fame di Camilla, direi "Campi di Grano"...

Inanzitutto, perchè il suo attacco sembra essere una prosecuzione di "Buio e Luce", quindi c'è l'aspetto della continuità, del passaggio delle fasi e dei periodi... poi per il tema e le immagini... adoro i campi di grano, ricordo partite giocate con balle di fieno come porte (era molto facile prendere il "palo", allora), ricordo di essermi sdraiato su quel tipo di "letto" un pò spinoso... ricordo tante storie di Campi di Grano, che saranno sempre presenti dentro di me, allora come ora come domani... e non solo perchè adesso da casa mia si vedono le balle di fieno, come ogni anno in questo periodo, ma anche per quello che rappresentano... la Natura, lo spettacolo di luci forti a mezzogiorno e sfumate al tramonto, una creazione dell'uomo che collabora con il Creato, il grano come cibo buono e genuino... questi sono i Campi di Grano... e questo sono io...

P.S. Ma in fondo, parlare dei Campi di Grano, tralasciando le classificazioni e le categorie... in fondo, dicevo, è un'ulteriore conferma della mia appartenenza ai pensieri, più che alle forme...

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