sabato 9 marzo 2013

La Finestra che non c'era

Stanotte ho sognato di trovarmi a casa dei nonni paterni - non quella attuale, però, ma quella prima della grande ristrutturazione fatta sul finire degli anni '90... aprivo la finestra incastonata nel muro di cemento pungoloso, e mi colpiva una luce abbagliante, fortissima - ma era solo un attimo, perchè poi gli occhi si abituavano, e a quel punto potevo guardare senza problemi il tratto in discesa che porta alle serre e alle stalle, con il tratto di terreno...

Anche se... anche se in realtà quella finestra non c'è mai stata al piano terra, ma solo al primo piano - e anche lì, mi sono affacciato pochissime volte, per vedere stendere dei panni, anni e anni fa...

Non so che senso ha sognare un luogo che non è mai esistito, ma nel sogno sentivo ripetere (da me o da qualcun altro?) che prima o poi quella visione ritornerà, quell'affacciarsi, gesto così semplice e banale, ma assolutamente vitale in questi anni in cui ci richiudiamo dentro 4 mura senza vista fuori - dicevo, forse la magia dei sogni è proprio questo, farti sperare che possano tornare cose che non ci sono mai state dal principio.

Oppure no?

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