sabato 10 settembre 2011
Fredda Notte, Caldo Giorno
A volte questo viaggio non è proprio allegro.
Ti ritrovi in macchina a guidare a tutta birra, nel pieno della notte, con i fanali che nemmeno funzionano bene, e col freddo che ti gela le ossa.
Il viaggio procede, anche spedito, ma sei su una nava fantasma, un olandese volante che non trova pace, non trova la meta... gira e rigira, corre oltre i limiti consentiti, senza sapere bene dove, senza un motivo.
E' il viaggiatore descritto da De Gregori in una sua canzone. Quello che non è sicuro di che ora è, nè perchè si è fermato in una città... quello che si lamenta che i ristoranti sono pieni e non può fermarsi a mangiare, ma, comunque, non ha fame.
A volte, insomma, ti ritrovi a guidare da solo nella notte buia e fredda, e ti rendi conto che quella è la tua vita, e davanti al te fanali stanchi non riescono a entrare nel buio che ti aspetta, e che sembra non finire mai...
A volte mi sono trovato in queste occasioni. Ma ogni volta... ogni volta mi ci hanno tirato fuori a forza, a volte tendendomi la mano, a volte solo con un accenno o un saluto, altre con spintoni energici e anche trascinandomi, quando necessario...
Fatto sta che sono "condannato", diciamo così, a vivere nel caldo giorno, a guidare in compagnia, sotto la luce splendente del Sole. Anche quando mi compatisco, cerco di chiudermi in me stesso, ci sono sempre persone che mi vogliono bene e che mi rimettono al posto giusto.
E se la mia vita alla guida fosse un film, il finale non sarebbe la classica scena del duro della situazione che si allontana nella notte, da solo, no...
Sarebbe un viaggio in allegria, magari alla ricerca dell'Acquapark, magari per un picnic, in compagnia di quelli che ci tengono a me, persi per le montagne della Ciociaria o della Slovenia, con le immagini che sfumano mentre sono ancora lì alle prese con sorpassi, curve strette, e qualche cinghiale nascosto nella boscaglia...
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