giovedì 28 luglio 2011

Non ridere

Al di là dei vari "La risata è la miglior medicina", questo post sarà più in linea con il detto opposto: "Il riso abbonda sulla bocca degli sciocchi". Anche se qui bisogna capire cosa si intende per sciocco...

Ridere è un bel gesto, su questo non ho nulla da contestare. E' una bell'azione, è una valvola di sfogo, è un modo per fregartene dei guai e andare avanti, e bla bla bla...

Si, ma... hai mai visto un predatore che insegue furiosamente la sua preda... l'hai mai visto, in quel momento, ridere?

Non c'è nulla da ridere quando si tratta di questioni importanti, di "vita e di morte", quasi, questioni delicate, in cui la posta in gioco è alta, e o vinci e sbanchi tutto, o perdi e te ne torni a mani vuote, e con il cuore un pò più a pezzi.

Questa è la vita. E' un gioco che non ammette risata, se non in momenti sporadici, rare parentesi da apprezzare e valorizzare, e di cui non essere mai annoiati. Tanto, ci pensa il Fato, Dio, o chicchessia a farti divertire, a modo suo. A toglierti il sorriso.

Mi correggo, non è LA vita: è UNA vita. C'è chi ne vive tutt'altra, e ha tutto già pronto, dalla mattina alla sera. Non deve lottare per nulla, non deve soffrire alcuna mancanza. Per magia, ha tutto ciò che vuole. E d'altronde, è proprio grazie a quelli come me che esistono i Principi di Bel-Air... tutto si compensa...

Non importa quanto vasto sia il campo di applicazione, cioè non importa se il tipo di vita a cui faccio riferimento riguarda solo me o il 50% della popolazione, come sosterrebbe Pareto... non mi importa. Fatto sta che io so a che gioco sto giocando, la vita che sto vivendo, e so a quali regole devo sottostare. Ammesse queste, ho libertà di scelta, di azione, di movimento. Ma ci sono regole ferree che non si toccano.

E una di queste è: non ridere.

Pianifica scrupolosamente, con razioncinio. Non perdere la calma e il controllo, ma sii arrabbiato il giusto, perchè la rabbia è una fame generica che ti spinge a raggiungere l'obiettivo. Calcola bene i passi da fare, le azioni da intraprendere, lo scatto da realizzare.
E sopratutto, non ridere.

Le possibilità di farcela sono poche... fai parte di quella popolazione che deve perdere perchè l'altra metà possa vincere. E questo lo dice la statistica, una scienza perfetta, la scienza che ha smascherato l'ipocrisia di un Dio che dà e toglie a piacimento
(Perchè non dà a tutti?)
Una vittoria breve e infima qui e là è concessa, certo, ma alla fine, l'esito è scontato...

Sapendo tutto questo, sapendo cosa ti aspetta, le privazioni, gli scherni, le cadute, i sacrifici vani... sapendo tutto questo... che cazzo c'è da ridere?


"Se penso al modo in cui mi ha ingannato... deve essersi crepato di risate... se non fosse che probabilmente, non ride per nulla..."
(Punisher, "Valley Forge, Valley Forge")

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