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martedì 3 aprile 2012

Il bisogno di Statue

Capita di sentirsi in debito, e allora si vorrebbe ripagare tutto, anche con interessi esosi non richiesti... lo facciamo per sentirci puliti, forse? O forse perchè la persona verso cui siamo in debito se lo merita davvero? Entrambe le risposte, forse?

Fatto sta che mi arrovello senza trovare soluzione a questo enigma...
Come si ripaga un debito infinito? Cosa puoi restituire, quando sai che qualunque cosa non potrà mai lontanamente pareggiare gli insegnamenti ricevuti, i consigli guadagnati, le lunge chiacchierate, il bene, storie di vita...

Provi a dire che non fa niente, che, in fondo, basta interiorizzare i maestri di vita, così da averli sempre con sè, sempre...

La maturità forse consiste proprio nel non aver più bisogno di un grillo parlante esterno, ma di riuscire a farlo coincidere con la propria zucca... chissà...

Ma anche così, resta una traccia di egocentrismo (se non di egoismo)... perchè stiamo lavorando ancora su noi stessi, non stiamo ripagando il debito sovrano accumulato...
(non che i veri maestri di vita si mettano lì col bollettario in mano a pretendere di essere pagati per gesti fatti sempre con la gratuità del buon cuore...)

Un debito infinito, in cui la componente di parte capitale è la Vita, e gli interessi sono il Tempo, come lo saldi?

Cosa c'è di grandioso per pareggiare l'enorme capitale (Vita), e al tempo stesso resistente all'erosione dei tassi d'interesse crescenti (Tempo)?

Le Statue.

Le Statue sono da sempre concepite come l'espressione massima dell'omaggio alla persona... son fatte di pietra, dopotutto, resistenti a condizioni avverse, e maestose nel testimoniare la grandezza delle gesta di uomini passati, presenti e futuri...

Vorrei, allora, fare delle Statue, celebrazioni di persone importanti, e averle sempre con me, in un luogo privato, una Fortezza della Solitudine, dove poter ammirare il mio piccolo universo di vita vissura finora, ma al tempo stesso rendere visibili a tutti queste statue, urla furiose della virtù di pochi...

L'avessi capito prima, avrei fatto lo scultore... ora, invece, dovrò accontentarmi di costruire qualcosa di simile alle statue, per potenza di messaggio e per resistenza all'erosione del Tempo...

Qualcosa di grande, di eterno, di fantastico, di meraviglioso... qualcosa come una Statua...