Quando si parla di Magia,
ad un estremo troviamo chi non ci crede per nulla e si rifiuta persino di
parlarne; all’estremo opposto, il fanatico, disposto a raccontarvi di come egli
sia in realtà la personificazione di un Dio Serpente adorato dai Romani.
A me la Magia intriga,
interessa, anche se sempre con un po’ di diffidenza e raziocinio… eppure, la
mia “tiepida” fede in essa è dovuta alla facilità con la quale mi ci sono
imbattuto…
Non ho trovato la Magia
partendo da testi perduti della Biblioteca di Alessandria, o partecipando a
strani riti…
La Magia l’ho trovata
nella vita di tutti i giorni. Così come molte altre persone. E’ sempre stata
lì, sotto gli occhi di tutti, tralasciata e dimenticata.
Non parlo della Magia del
Creato, o di altri concetti elevati… mi riferisco proprio a cose terra terra…
Un esempio? Qualche anno
fa, da mia nonna, si provava a installare il fantastico Digitale Terrestre (e
ovviamente non c’è nulla di magico in questo catorcio scadente!)… il problema
erano le varie prese delle corrente, molte delle quali avevo visto da sempre,
senza mai chiedermi cosa cavolo fossero… quel giorno di grandi manovre per
mettere un cavolo di Digitale, invece, notai subito come quelle prese strette e
larghe, a fessura, non andassero per nulla bene.
Chiesi di che cavolo di
prese si trattassero, e perché non le avevo trovate in altre case.
Semplice: non si
trovavano molto in giro perché non le facevano quasi più, ed erano molto
vecchie. Le prese “Magic”, questo il loro nome, diffuse negli anni ’60 perché
ultrasicure, non consentivano ai bambini di mettere le dita all’interno e
prendere la corrente, come accadeva invece con le normali prese con i “buchi”.
Bastava assicurare questa
garanzia alle mamme di quel decennio (come di qualunque altro), e vuoi che non
ci fosse un grosso acquisto delle prese Magic, che avrebbero impedito ai
milioni di bambini pronti a ficcare quelle cavolo di dita nel muro di farsi del
male.
(Peccato che spesso, per
far funzionare un elettrodomestico, era necessario usare un adattatore con la
presa Magic, il che vanificava tutto il Castello messo in piedi)
Con gli anni le altre
prese si adeguarono in fatto di sicurezza, fecero progressi, e le prese Magic
furono sempre meno utilizzate…
Eppure, c’è qualcosa di…
di magico in questi oggetti… non allora, quando ce n’erano tanti, no… a vederle
oggi, con una tecnologia che viaggia spedita, che si comanda con un tocco del
dito, quel tocco che allora si voleva fortemente evitare… c’è qualcosa di
magico in queste prese diverse, disadattate, quasi sovversive e dadaiste nella
forma, ma che continuano a fare il loro sporco lavoro…
E poi c’è la Pastina
Magica… ovvero un tipo di pasta molto piccolo e sottile, a forma di goccia… non
è mai stata chiamata ufficialmente così, eppure in casa mia era questo il suo
nome… la Magia, in questo caso, derivava dal fatto che la pasta la potevi
inghiottire senza doverla masticare, per quanto era piccola… anche qui, niente
di meglio per dei bambini sfrenati, no? Anche quando si dimenticano di
masticare, no problem…
Si potrà obiettare che la
Magia è ben altro, è sempre un Abracadabra o frasi (fatte) del genere… e che in
fondo io ho portato esempi banali e distorti dal mio punto di vista
profondamente nostalgico… forse si, ma la Magia, come in tutti gli ambiti dove
non è dimostrato che 2+2=4, è negli occhi di chi guarda, è relativa… e se per
me può esistere a livello così microscopico, può esistere anche su dimensioni
molto più ampie…
Come dicono gli inglesi,
“of course your mileage may vary”, ma se non ci fosse magia, se non fosse
avvertita, che vita grigia si vivrebbe? Una vita in cui tutto il Creato è
ricondotto a una serie di meccanismi (di cui si fatica sempre a trovare il
Primo Motore, però) che funzionano in sincronia l’uno con l’altro. E l’unica
costante di un mondo del genere sarebbe l’olio che serve a far muovere questi
meccanismi. Ecco cosa vede chi non crede nella Magia. Vede un mondo di
ingranaggi e olio, senza mai andare oltre la scatola dell’Universo.
Mi scuserete, quindi, se
io preferisco le prese Magic e la pastina magica…

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