venerdì 13 settembre 2013

Storie di Magie

Quando si parla di Magia, ad un estremo troviamo chi non ci crede per nulla e si rifiuta persino di parlarne; all’estremo opposto, il fanatico, disposto a raccontarvi di come egli sia in realtà la personificazione di un Dio Serpente adorato dai Romani.

A me la Magia intriga, interessa, anche se sempre con un po’ di diffidenza e raziocinio… eppure, la mia “tiepida” fede in essa è dovuta alla facilità con la quale mi ci sono imbattuto…
Non ho trovato la Magia partendo da testi perduti della Biblioteca di Alessandria, o partecipando a strani riti…
La Magia l’ho trovata nella vita di tutti i giorni. Così come molte altre persone. E’ sempre stata lì, sotto gli occhi di tutti, tralasciata e dimenticata.

Non parlo della Magia del Creato, o di altri concetti elevati… mi riferisco proprio a cose terra terra…
Un esempio? Qualche anno fa, da mia nonna, si provava a installare il fantastico Digitale Terrestre (e ovviamente non c’è nulla di magico in questo catorcio scadente!)… il problema erano le varie prese delle corrente, molte delle quali avevo visto da sempre, senza mai chiedermi cosa cavolo fossero… quel giorno di grandi manovre per mettere un cavolo di Digitale, invece, notai subito come quelle prese strette e larghe, a fessura, non andassero per nulla bene.
Chiesi di che cavolo di prese si trattassero, e perché non le avevo trovate in altre case.
Semplice: non si trovavano molto in giro perché non le facevano quasi più, ed erano molto vecchie. Le prese “Magic”, questo il loro nome, diffuse negli anni ’60 perché ultrasicure, non consentivano ai bambini di mettere le dita all’interno e prendere la corrente, come accadeva invece con le normali prese con i “buchi”.
Bastava assicurare questa garanzia alle mamme di quel decennio (come di qualunque altro), e vuoi che non ci fosse un grosso acquisto delle prese Magic, che avrebbero impedito ai milioni di bambini pronti a ficcare quelle cavolo di dita nel muro di farsi del male.

(Peccato che spesso, per far funzionare un elettrodomestico, era necessario usare un adattatore con la presa Magic, il che vanificava tutto il Castello messo in piedi)

Con gli anni le altre prese si adeguarono in fatto di sicurezza, fecero progressi, e le prese Magic furono sempre meno utilizzate…
Eppure, c’è qualcosa di… di magico in questi oggetti… non allora, quando ce n’erano tanti, no… a vederle oggi, con una tecnologia che viaggia spedita, che si comanda con un tocco del dito, quel tocco che allora si voleva fortemente evitare… c’è qualcosa di magico in queste prese diverse, disadattate, quasi sovversive e dadaiste nella forma, ma che continuano a fare il loro sporco lavoro…

E poi c’è la Pastina Magica… ovvero un tipo di pasta molto piccolo e sottile, a forma di goccia… non è mai stata chiamata ufficialmente così, eppure in casa mia era questo il suo nome… la Magia, in questo caso, derivava dal fatto che la pasta la potevi inghiottire senza doverla masticare, per quanto era piccola… anche qui, niente di meglio per dei bambini sfrenati, no? Anche quando si dimenticano di masticare, no problem…

Si potrà obiettare che la Magia è ben altro, è sempre un Abracadabra o frasi (fatte) del genere… e che in fondo io ho portato esempi banali e distorti dal mio punto di vista profondamente nostalgico… forse si, ma la Magia, come in tutti gli ambiti dove non è dimostrato che 2+2=4, è negli occhi di chi guarda, è relativa… e se per me può esistere a livello così microscopico, può esistere anche su dimensioni molto più ampie…

Come dicono gli inglesi, “of course your mileage may vary”, ma se non ci fosse magia, se non fosse avvertita, che vita grigia si vivrebbe? Una vita in cui tutto il Creato è ricondotto a una serie di meccanismi (di cui si fatica sempre a trovare il Primo Motore, però) che funzionano in sincronia l’uno con l’altro. E l’unica costante di un mondo del genere sarebbe l’olio che serve a far muovere questi meccanismi. Ecco cosa vede chi non crede nella Magia. Vede un mondo di ingranaggi e olio, senza mai andare oltre la scatola dell’Universo.

Mi scuserete, quindi, se io preferisco le prese Magic e la pastina magica…    


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