lunedì 27 giugno 2011

E anche la mia Campagna è stata un luogo di Tenebre...

L'altra sera, uscendo sul terrazzo di casa mia con l'idea di rilassarmi e godermi la frescura della Mezzanotte sulla mia sdraio, l'ho trovata incredibilmente occupata. Ma non da un ladro, anzi. Da un vecchio caro amico, Marlowe. Era sulla sdraio, ma non era rilassato. Mi veniva quasi da dirgli "Bè, togliti da lì se non riesci a goderti quel prodigio di sdraio. Lasciala a chi ci capisce!", ma non dissi nulla per rispetto di quel vecchio marinaio che, se proprio soffriva, era per la mancanza del mare, che però riusciva a fiutare come non molto lontano...

Marlowe si tolse la pipa di bocca, e iniziò a parlare: "E anche questo", disse guardando intorno la mia campagna, "è stato un luogo di Tenebre"
"Si, hai capito bene. Ricordi quando ti affacciavi su questo balcone, anni fa, e non vedevi altro che buio... il cielo, la terra e gli alberi si congiungevano perfettamente all'unisono, senza saldature evidenti. Ogni tanto riuscivi a intuire dov'era il campo d'erba... ma era più perchè lo ricordavi dal giorno, che non per la fioca luce lunare. Un luogo di tenebre e silenzio. C'era una Forza nascosta, in quelle notti d'Estate... non era un essere concentrato nello spazio come un uomo o un animale... era uno spirito diffuso, presente ovunque e in nessun luogo, e il suo caldo respiro rinfrescava tutta la campagna"
"A quei tempi questo luogo era immenso, sconfinato, nudo... nessuno che non vi abitasse lo conosceva, quasi fosse una zona franca dal mondo... c'erano poche persone, e quelli di passaggio non li rivedevi mai due volte... e i bambini potevano giocare in strada, perchè di macchine ne passavano veramente poche... e da dove vedi passare il treno ora... nel sottopassaggio lì... 'Sotto la Ferrovia'... lì c'era l'ingresso verso zone ancora più selvagge, zone dove l'uomo non era ancora arrivato..."
"E la Notte di quei tempi vedevi lelucciole luminose, sentivi le rane che a volte annunciavano una pioggia per il giorno successivo... i cani abbaiare tra di loro, sparsi per la pianura, gatti litigare... ti pareva persino di sentire anche le mucche, i cavalli e le galline dormire... non erano Tenebre spaventose... quel Buio era il Vestito di un Essere Perfetto che aveva donato alla Terra un luogo paradisiaco... e anche se una volta da qui hai visto un ladro mimetizzato con una tuta nera, che approfittava del buio, non fa niente... valeva la pena correre dei rischi, per avere a disposizione quel luogo puro, senza filtro..."
"Ora questa strada non è più bucherellata dalla breccia, ma da case e costruzioni... le terre, luoghi primordiali, vengono strangolate pian piano dal cemento... il cemento che da soldi, si, ma che ti brucia l'anima... e ciò che fa più male è vedere che anche chi ci abita da allora qui, chi ha vissuto quelle Tenebre, adesso le rinnega per costruire avamposti del progresso come magazzini arrabbattati- Perdio, sprecare un enorme terreno per costruirci un piccolo magazzino! E tu ti definisci contadino? Sei complice dei più beceri costruttori che avvelenano questo Mondo"
"Oggigiorno ti affacci al balcone, e vedi le luci dei lampioni... vedi altre luci lontane, e le stelle si stanno spegnendo anche qui, manco fossimo al centro della città... persino Sotto la Ferrovia adesso è abitato, e la strada è asfaltata, anche se lì il processo di colonizzazione va più a rilento..."
"Questo non è più un Luogo di Tenebre... ce ne sono passati di vecchi Saggi, qui, ma quello è stato tanto tempo fa... ora questa è una strada qualunque... e un giorno me ne andrò alla ricerca di un altro luogo oscuro, silenzioso... dove l'uomo possa capire che esistono cose più grandi di lui, e possa superare l'arroganza di questi idioti che agiscono in nome del progresso, e quindi del denaro..."

Io guardai verso la mia adorata campagna, e dovetti convenire con quanto diceva Marlowe... aveva ragione su tutta la linea ovviamente... e volevo dirglielo, quindi mi girai verso la sdraio, ma lui non c'era più. Era rimasta solo una copia di "Cuore di Tenebra" di Conrad... un souvenir malinconico a ricordo di un'Epoca che ora vive solo nel Cuore dell'Atomo...
Adieu



 

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